L’acquisto dell’ospedale di Settimo Torinese da parte della Regione ora è realtà. Ieri la Giunta regionale ha approvato la delibera che stanzia i 15 milioni di euro necessari per acquisire la struttura, che diventa così a tutti gli effetti un ospedale pubblico.
«Percorso virtuoso»
«Con l’acquisizione dell’ospedale di Settimo abbiamo centrato tre obiettivi: innanzitutto abbiamo salvato dal rischio chiusura un presidio sanitario indispensabile per questo territorio; poi abbiamo rafforzato la sanità pubblica piemontese e, infine, abbiamo posto le basi per potenziare ulteriormente il servizio, garantendo gli attuali posti letto e prevedendo la possibilità di aggiungerne altri. Sappiamo che i problemi della nostra sanità sono molti, ma quello di Settimo rappresenta un percorso virtuoso – che abbiamo condiviso con l’amministrazione comunale, con l’Asl e con le rappresentanze sindacali – di impegno a favore della sanità pubblica, al servizio di una comunità e di un territorio, e a tutela dei lavoratori», dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
«La Regione ha mantenuto la parola. La sinistra continua a sostenere che la Regione ha un occhio di riguardo per la sanità privata, ma questa è la dimostrazione concreta che si guarda al pubblico e che Cirio, Riboldi e Marrone hanno mantenuto la promessa fatta ai cittadini», dichiara Paola Antonetto, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, che da sempre si è impegnata affinché la struttura diventasse pubblica.







