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Secondo una ricostruzione del Wall Street Journal OpenAI, l’organizzazione che ha sviluppato ChatGPT, sta valutando soluzioni drastiche per svincolarsi definitivamente da Microsoft, cosa che porrebbe fine a una delle alleanze più importanti del settore tecnologico. Microsoft è infatti la principale finanziatrice della società: negli ultimi anni ha investito in OpenAI circa 19 miliardi di dollari, e dispone di diritti esclusivi sull’uso e sulla distribuzione della sua tecnologia.
Tra le ipotesi considerate ci sarebbe quella di chiedere l’intervento delle autorità federali statunitensi per verificare che i termini dell’accordo con Microsoft rispettino le regole sulla concorrenza. Ma OpenAI starebbe valutando anche la possibilità di esporsi pubblicamente per rendere note le proprie posizioni e sollevare il tema del ruolo dominante assunto da Microsoft nel settore dell’intelligenza artificiale.
Il Wall Street Journal è una fonte autorevole e ben informata sulla questione, anche per il fatto che OpenAI ha un accordo di licenza con News Corp – la società proprietaria del quotidiano – per allenare i propri modelli di intelligenza artificiale. Le ragioni dei contrasti sono diverse, ma sono tutte legate al fatto che OpenAI cerca maggiore autonomia, mentre Microsoft continua a esercitare un controllo stringente sulle sue attività.












