ROMA – Si accende la sfida sull’intelligenza artificiale tra i giganti tecnologici. Dentro e fuori Wall Street. Perché nel giorno in cui OpenAI vara il piano di ristrutturazione che la trasforma in società a scopo di lucro - e Microsoft se ne assicura una fetta pari a quasi un terzo del capitale - Apple mette le ali in Borsa, superando per la prima volta la soglia dei quattro mila miliardi di dollari di capitalizzazione. Le uniche a riuscirci nella storia sono state Nvidia (4,7 mila miliardi) e, ironia della sorte, Microsoft.
Apple sfida Microsoft in Borsa, vale oltre 4 mila miliardi. La corsa al secondo posto dietro Nvidia
di Emma Bonotti
28 Ottobre 2025
Per la casa madre di ChatGPT è un cambiamento epocale. Nata nel 2015 dall’idea di Sam Altman, OpenAI era controllata al 100% da una fondazione. Nel 2019 costituisce una divisione commerciale per facilitare la raccolta fondi. L’assetto regge per qualche anno, ma con la valutazione cresciuta a 500 miliardi una riorganizzazione diventa sempre più auspicata dal mercato. Così arriva l’annuncio che OpenAI sarebbe diventata un’azienda completamente a scopo di lucro, ma le numerose critiche, anche da parte di ex membri dello staff come il co-fondatore Elon Musk, spingono i vertici a un primo passo indietro. Fino a ieri. Con la riorganizzazione, la fondazione manterrà il 26% del capitale della nuova OpenAI Group PBC, mentre Microsoft ne rileverà un altro 27% - valutato circa 135 miliardi - e il restante 47% sarà nelle mani di investitori e dipendenti, ma non dell’ad Altman. Prima ancora di diventarne socio, Microsoft aveva già investito nella start up oltre 13 miliardi dal 2019.








