Sergio De Zen accoltellò a morte la moglie invalida, chiesti 18 anni di carcere: «Non volevo che soffrisse come i miei genitori»

martedì 20 maggio 2025, 17:54

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di Giuliano Pavan

MASER Diciotto anni di reclusione. Che, a conti fatti, equivalgono in pratica a passare il resto della vita in carcere, come se fosse un ergastolo. È la richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero Daniela Brunetti nei confronti di Sergio De Zen, l’ex operaio metalmeccanico di 76 anni che la mattina del 24 settembre 2023 uccise la moglie Manuela Bittante, 77 anni, costretta a letto da un grave ictus che l'aveva colta nella primavera precedente. L’uomo, difeso dall’avvocato Sabrina Dei Rossi, è chiamato a rispondere del reato di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale e dalla minorata difesa: il pubblico ministero, tenendo conto delle circostanze in cui si è consumato l’omicidio, il comportamento processuale e la piena confessione, ha chiesto anche di riconoscere all’imputato le attenuanti generiche, che riducono di un terzo la pena passando dai 27 anni per le aggravanti ai 18 di pena finale.