No, Jannik Sinner non convince Paolo Crepet. Il noto psichiatra torinese, in un'intervista concessa all’agenzia Agi, ha espresso dubbi su quanto sostenuto dal campione altoatesino dopo la sconfitta in finale al Roland Garros contro Carlos Alcaraz. Già, con grande coraggio, Crepet de facto critica il numero 1 al mondo. Certo non per il suo tennis, ma per alcune sue parole.
Per Crepet, infatti, quanto detto dal ragazzo di San Candido suona più come una consolazione costruita che come una reale analisi interiore. E non risparmia nemmeno un pronostico sulla presenza di mamma Siglinde a Wimbledon, dopo il viaggio a Parigi: “Credo che, a differenza di Parigi, deciderà di non andare a Wimbledon”.
Sinner, reduce da una nuova sconfitta nel doppio insieme all’amico Lorenzo Sonego, tornerà a gareggiare in singolare oggi, martedì 17 giugno, ad Halle, dove affronterà il tedesco Yannick Hanfmann. Ma secondo Crepet, l’ostacolo più difficile da superare non sarà l’avversario in campo, bensì il peso emotivo della finale persa in Francia. “Jannik scenderà in campo armato della miglior rabbia possibile, quella che si porta dietro dalla finale persa al Roland Garros”, spiega. “Se ben gestita lo renderà ancora più forte”, prevede l'esperto.






