Ultimi giorni di marzo, sei B 2 americani atterrano a Diego Garcia, atollo dell’Oceano Indiano condiviso con i britannici. L’arrivo è subito «accostato» alla possibilità di azioni nello Yemen, contro gli Houthi, e magari, in futuro contro l’Iran. Perché lo «Spirit», come è noto in gergo, è l’unico velivolo che può trasportare la GBU 57, la superbomba da 14 tonnellate progettata per distruggere bunker a grandi profondità. Ossia un bersaglio simile al sito nucleare iraniano di Fordow, ricavato all’interno di una montagna.