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L’Emilia-Romagna sta studiando una riforma per modificare il calendario scolastico e introdurre una pausa didattica intermedia che riduca la lunga pausa estiva. Non è ancora chiaro come il calendario sarà riformato, ma l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti, ha già anticipato che non ci saranno decisioni imposte dall’alto. Piuttosto, verrà avviato un percorso di consultazione che coinvolgerà le istituzioni scolastiche nel loro complesso, i sindacati, le associazioni civiche e dei genitori, e gli enti locali.

Inizialmente sui giornali era circolata la notizia che l’Emilia-Romagna stesse lavorando alla proposta di uno “spring break”, cioè di una pausa primaverile sul modello di alcuni altri paesi d’Europa, con un allungamento dell’anno scolastico sia a settembre che a giugno e una sosta aggiuntiva tra aprile e maggio. Dopodiché l’assessora Conti ha fatto sapere che la pausa intermedia potrebbe non essere necessariamente in primavera, quando c’è già lo stacco per le vacanze pasquali, ma tra la fine del primo e l’inizio del secondo quadrimestre, dunque a febbraio, posticipando la fine delle lezioni del mese di giugno e dando la possibilità a chi ha avuto difficoltà nella prima metà dell’anno scolastico di recuperare.