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17 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 9:14
Allegre, informali e colorate, in estate le infradito spopolano. Ma portarle a lungo può causare dei problemi, anche se non nell’immediato. Il discorso vale un po’ per tutte le calzature estive leggere e rasoterra, prive di laccetti che fermino la caviglia. Se poi sono di gomma, come è spesso il caso, peggio ancora. Insomma, tanto vale che lo sappiate fin da subito: per gli esperti, le infradito vanno indossate solo per brevi tratti, ma solo se non si rientra in alcune categorie. Ma non lasciate ogni speranza, le infradito non sono tutte uguali, e a certi patti possono essere felicemente sfoggiate.
La piattezza, un guaio per talloni e pianta del piede- “Il problema principale è il fatto di non avere differenza tra tacco e avampiede, il così detto drop. Mentre nelle scarpe da ginnastica c’è una differenza di 10 mm, nelle infradito è a 0. Con l’usura, poi, il tacco si consuma e il tallone resta più basso”, spiega il dottor Marco Magalini, podologo di Cecina (LI). E percorrere qualche chilometro così può innescare delle sintomatologie dolorose, cui contribuisce il fatto che pure la suola è piatta, priva della sagomatura interna che rispetta l’arco plantare. La maggior parte dello sforzo ricade sulla fascia plantare e sul tallone, “Lo stress cui è sottoposta la fascia plantare (un legamento piatto che va dal tallone alle teste metatarsali) può causare tallodinia, cioè dolore al tallone, fasciti e/o metatarsalgia”. Il movimento innaturale indotto dalla calzatura scorretta può avere riflessi anche sui polpacci e, con il tempo, sulla schiena. Ma se a breve termine si possono avere solo dolori localizzati e stanchezza ai piedi, insistendo le cose possono peggiorare, soprattutto se c’è stato un passaggio diretto dalla scarpa primaverile, che comunque ha suola e plantare più spessi, all’infradito. E a fine estate, si rende spesso necessaria una visita dal podologo. “A volte le infiammazioni sono tanto importanti che non basta il ritorno alla scarpa. Si può arrivare a necessitare di riposo, esercizi di stretching (effettuabili anche in via preventiva) e una vera e propria fisioterapia”. A maggior ragione devono stare attente con le infradito le persone che hanno il piede piatto, perché la mancanza di un sostegno adeguato incide ancora di più sulle articolazioni e sul rischio di dolorose infiammazioni.








