Quanto è stata profonda la botta e quale sarà la risposta dell’Inter, in un Mondiale ancora tutto da decifrare e con un nuovo allenatore, Cristian Chivu, che ha avuto pochissimo tempo per lavorare? I nerazzurri devono togliersi di testa la notte da tregenda di Monaco già a partire dalla sfida di Pasadena con gli agguerriti messicani del Monterrey, allenati da un altro tecnico appena arrivato, il guardioliano Torrent che a fine maggio ha rimpiazzato l’argentino Demichelis. Non sarà facile, ma non ci sono alternative: «Dobbiamo voltare pagina — attacca capitan Lautaro, sotto il sole del campo di Ucla, dove proprio Chivu con l’Inter dei futuri tripletisti si allenava nel 2009 — . Non dobbiamo pensare più a quello che è successo, non c’è tempo, anche se rimane in testa ed è stato un colpo durissimo. Ma siamo una squadra matura e dobbiamo puntare a questa competizione, che è un Mondiale. Io che ho vinto quello con l’Argentina so quanto è importante un torneo così: il messaggio che assieme all’allenatore ho dato ai miei compagni è che manca ancora uno sforzo, un pezzettino di stagione, per poi riposare».