Un viaggio tra memoria e desiderio di cambiamento. È questo lo spirito di “Progetto Settanta”, il ciclo di incontri pubblici promosso da Grande come una città nel Municipio III di Roma, in programma fino al 9 luglio. Sei appuntamenti per rileggere gli anni Settanta, interrogarsi sul presente e immaginare il futuro.

Il progetto nasce da una riflessione profonda: può sembrare contraddittorio guardare al passato per costruire il domani, ma non lo è. “Progetto Settanta” si muove consapevolmente su due direttrici: da un lato, la memoria di un decennio vissuto tra utopie e conflitti, dall’altro, l’ambizione di riscoprire in quelle esperienze la spinta per un nuovo pensiero collettivo.

Gli anni Settanta vengono così esplorati in tutta la loro complessità: le lotte operaie, il femminismo, le trasformazioni urbane, la musica, il cinema, ma anche le ombre del terrorismo e le derive violente che hanno segnato il fallimento di molte speranze. Un’epoca in cui si sperimentavano forme politiche dal basso, si cercava giustizia e reciprocità, ma che ha conosciuto anche restaurazioni cruente e repressioni.

Tra gli appuntamenti più attesi: Martedì 24 giugno, ore 18: “Da Salce a Cavani. Le visioni cinematografiche di una decade irregolare”, con il critico Mazzino Montinari e il regista Federico Greco, moderati da Paola Filippi. Un racconto attraverso il cinema di quegli anni, tra visioni radicali e narrazioni controcorrente.