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Ultimo aggiornamento: 22:17

Donald Trump spacca subito il G7 in Canada lanciando un nuovo assist a Vladimir Putin e rifiutandosi, almeno per ora, di firmare una bozza di comunicato congiunto per la de-escalation del conflitto tra Israele e Iran. Il presidente Usa ha spiazzato gli alleati denunciando come un “grosso errore” l’esclusione della Russia dall’allora G8, risalente al 2014, dopo l’occupazione della Crimea da parte delle forze di Mosca. E di questo “errore” ha accusato il suo predecessore, Barack Obama, e l’ex premier canadese Justin Trudeau, che nel 2018 rifiutò di riammettere Putin al tavolo: “Obama e Trudeau non hanno voluto la Russia, io dissi che era un errore, non avremmo una guerra adesso, e non avremmo una guerra adesso se Trump fosse stato presidente quattro anni fa”, ha detto. “Putin parla con me e con nessun altro perché è stato insultato quando è stato buttato fuori dal G8. Non è felice di questo”, ha aggiunto, giustificando l’atteggiamento del presidente russo. Il giorno prima, il capo della Casa Bianca aveva ventilato un ruolo di mediazione dello zar nel conflitto tra Israele e Iran, subito bocciato dal presidente francese Emmanuel Macron.