Milano, 16 giu. (askanews) – Torna ad Andria il Festival della Disperazione, la manifestazione nazionale che, alla sua IX edizione, è ormai diventata appuntamento letterario di riferimento del Sud Italia. Al via il 21 giugno con il tema “Un eterno affanno” per una proposta che arricchisce il palinsesto per un intero mese di eventi, incontri e spettacoli, fino al 26 luglio. Una programmazione, come sempre negli spazi del Seminario Vescovile di Andria, più ampia grazie anche alla nuova sezione a cura del Futuro Anteriore Festival – l’appuntamento andriese dedicato ai giovani – con proposte dedicate alle visioni del domani.

“Con il claim ‘Un eterno affanno’ – ha dichiarato il direttore artistico Gigi Brandonisio – il festival porta l’attenzione su quella sensazione di apnea esistenziale che accomuna generazioni e contesti diversi, tra stress lavorativo, iperconnessione e crisi ecologica. Un affanno che non è più solo stanchezza, ma una condizione strutturale del vivere contemporaneo, un ritmo collettivo che scandisce le giornate e confonde desideri autentici con aspettative esterne. In questo scenario, il festival non propone soluzioni facili né ricette motivazionali, ma crea uno spazio condiviso in cui questo fiato corto può trasformarsi in linguaggio, musica, pensiero critico e persino leggerezza. Un ruolo centrale lo gioca la sezione Futuro Anteriore Festival, pensata come zona di transizione tra presente e futuro: qui, comici, musicisti e performer sono chiamati a immaginare l’aria che potremo – o dovremo – respirare. Non un semplice segmento del programma, ma un innesto vitale che rinnova e rilancia l’intero percorso del festival”.