“Progetto Artemide – Le Vie del Teatro”, una sfida culturale e sociale dal respiro europeo. Dove? Da Roma (Teatro degli Eroi) a Francia e Spagna passando per Salerno, Teggiano e San Benedetto del Tronto. L’iniziativa, presentata nella Capitale, è promossa da Accademia Aifas (San Benedetto del Tronto, Ente Capofila), Aicab Aps (Roma), SiamoDelfini Aps (Roma), Scena Teatro (Salerno), Girovaga di Famiglia (Napoli), Demain On Réplique per Parigi e SentimientosAislados Teatro di Madrid.

Un teatro inclusivo che accoglie, forma e impiega detenuti, persone autistiche e non solo. Come? Con 88 appuntamenti per 3 anni in Italia e oltre confine. I più fragili diventeranno protagonisti di laboratori certificati, residenze internazionali, spettacoli site-specific e tournée. Si potrà così spaziare nel mondo della recitazione e della scenotecnica ma anche della drammaturgia, della regia e di tutti quei mestieri oltre il palco. “Non è un meccanismo collaudato spiega Pierluigi Nicoletti, responsabile di Aicab Aps – perché quello che proviamo a creare è qualcosa che prima non c’era. Il teatro è aperto a tutti: l’unica discriminante è il talento. E quando non c’è talento per stare in scena, c’è quello per stare dietro le quinte: anche le maestranze sono eroi”. Senza mai dimenticare la creatività e i linguaggi del corpo. Lo scopo più importante? “Formare nuovi attori, tecnici, ma anche comunità. Il teatro è un mestiere, ma è anche un atto politico, un gesto d’amore. È dare una possibilità a chi non l’ha mai avuta. È trasformare sé stessi. E il mondo”, conclude Nicoletti.