'Èscandaloso, un atto antisemita': ira di Israele per la decisione della Francia di bloccare l'accesso agli stand di cinque imprese israeliane presenti quest'anno al 55/o Salone Internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Le Bourget.
Un'inedita forma di protesta decisa dall'attuale amministazione di Emmanuel Macron contro il disastro a Gaza.
Nel giorno di apertura della kermesse aeronautica più importante al mondo, con espositori giunti a Le Bourget dai quattro angoli del pianeta, si è assistito a qualcosa di mai visto prima. Lungo i corridoi del Paris Air Show, gli stand di Israel Aerospace Industries (IAI), Rafael, Uvision, Elbit e Aeronautics appaiono recintati da palizzate di oltre due metri di altezza, ricoperte di panno nero, impedendo di fatto l'accesso (o anche la semplice visuale) agli stand dello Stato ebraico, con agenti della gendarmeria pesantemente armati a presidio della zona.
L'attuale situazione a Gaza è 'moralmente inaccettabile' ed imponeva di manifestare una forma di 'riprovazione' e 'distanza' rispetto al governo di Israele, ha denunciato il premier Francois Bayrou, giustificando così la chiusura degli stand al Salone di Le Bourget. 'La Francia - ha proseguito il premier inaugurando il Paris Air Show - considera che ci sia in questo caso una situazione terribile per gli abitanti di Gaza, umanamente e dal punto di vista umanitario, ma anche securitario, estremamente pesante'. La Francia, ha aggiunto Bayrou, ha quindi 'tenuto a manifestare che gli armamenti offensivi', potenzialmente usati nella Striscia, 'non dovevano essere presenti'.








