Una lettrice scrive:
«Spero che i ministri pensino ad altre cose e non a mettere in difficoltà i poveri cittadini. Come si fa a voler fermare tutte le auto euro 5 perché inquinano quando sappiamo benissimo che il problema inizia da quando si accende il riscaldamento invernale? Ma se io ho comprato un'auto 5 anni fa e la sto ancora pagando con il finanziamento adesso cosa dovrei fare? La macchina ha già un valore inferiore a quando l'ho comprata e dovrei tenerla ferma. Io non la uso per grandi viaggi ma per andare a fare visite in ospedale o fare la spesa. Perché non pensate invece a dare più servizi?».
Daniela
Un lettore scrive:
«Ho letto delle polemiche suscitate dal prof Schettini circa ciò che consiglia agli studenti in vacanza. Ho insegnato alle superiori per 25 anni. Questo era quanto dicevo alle mie classi nell'ultimo giorno di scuola: "Avete sempre prestato attenzione alle mie lezioni e io ve ne sono grato. Ora, proprio grazie a questa attenzione, voi tutti/e sapete che "vacanza" significa "assenza" e, dunque, non voglio essere presente nelle vostre giornate estive con compiti o altre incombenze. Riposatevi; dedicate la mente a ciò che vi interessa e vi piace. Ci sarà tempo per ricominciare a studiare. La vita è, per fortuna, varia e imprevedibile: vivetela e vivete l'estate. Soltanto così sarete in forma per altri mesi e mesi di presenza tra questi banchi. Buona vacanza!". Avevo un ottimo (spero) rapporto con gli studenti e ripeterei le stesse cose, se dovessi essere al posto dei colleghi più giovani. I "compiti delle vacanze" sono una contraddizione in termini: un "compito" è qualcosa di gravoso, mentre l'assenza ripristina la voglia di fare, quando sarà il momento».






