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Matteo Salvini? “Un commentatore da bar“, come “un ubriaco che spara la prima cosa che gli passa per la testa dopo tre grappe”. Non usa mezzi termini Carlo Calenda, leader di Azione, che ospite a L’aria che tira su La7, demolisce l’intervento del ministro dei Trasporti ai microfoni di Rtl 102.5.

Salvini si è mostrato entusiasta di un’apertura del presidente degli Usa Donald Trump all’idea che Vladimir Putin possa giocare un ruolo di mediazione nel conflitto tra Israele e Iran. “A differenza dei soloni italiani che danno di Trump del dittatore, razzista, fascista, Trump resta il presidente della più grande democrazia del mondo. Se fa una proposta del genere, non sarà campata in aria. Magari ha degli elementi”, ha affermato Salvini in diretta. E ha espresso il suo auspicio: “Se si apre un dialogo tra Zelensky e Putin, sarebbe la notizia più importante del mondo”.

Una posizione che manda su tutte le furie Calenda. “Il bello – attacca – è che Salvini non è mai responsabile di ciò che dice. Parla come un ubriaco al bar che, dopo tre bicchieri di grappa, spara la prima sciocchezza che gli viene in mente. Umberto Eco diceva che i social hanno dato voce ai pazzi ubriachi del bar. Ecco, Salvini è l’incarnazione perfetta di quella roba lì”.