L’allenatore norvegese di atletica leggera Gjert Ingebrigtsen è stato assolto da quasi tutte le accuse in un processo in cui gli veniva contestato di aver usato metodi di allenamento violenti con i suoi due figli, entrambi mezzofondisti di altissimo livello: Jakob Ingebrigtsen, detentore di tre record del mondo e medaglia d’oro nei 5.000 metri alle Olimpiadi di Parigi 2024; e Ingrid Ingebrigtsen, che ha 19 anni ed era considerata un’atleta molto promettente, ma ha smesso di gareggiare. I due hanno altri cinque fratelli, e tutti hanno testimoniato contro il padre nel processo.
Nello specifico, Gjert Ingebrigtsen era accusato di violenza fisica per aver colpito con un asciugamano la figlia Ingrid, e di violenza fisica ed emotiva nei confronti di Jakob per gli allenamenti tra il 2008 e il 2018. La procura aveva chiesto due anni e mezzo di carcere, e invece il giudice ha assolto Gjert Ingebrigtsen da tutte le accuse che riguardavano il figlio Jakob e lo ha condannato a 15 giorni con pena sospesa per quelle che riguardavano Ingrid: significa che eviterà il carcere. Dovrà invece pagare un risarcimento di 10mila corone norvegesi, cioè l’equivalente di meno di 900 euro. Gli avvocati di Gjert Ingebrigtsen hanno detto che non faranno appello contro la sentenza.










