- "Dobbiamo investire di più nella prevenzione. Oggi solo il 5% del fondo sanitario nazionale è destinato alle attività di prevenzione. Vogliamo aumentare questa percentuale e in questa direzione va anche il lavoro che stiamo portando avanti con il Mef, grazie alle nuove regole di bilancio europee, affinché la spesa per la prevenzione sia considerata a tutti gli effetti un investimento". Lo ha affermato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, agli Stati generali della prevenzione. "È evidente che fare leva sulla prevenzione - ha rimarcato - significa, nel lungo termine, ridurre i costi dell'assistenza, liberando risorse".

Il risparmio dovuto alla prevenzione, ha spiegato Schillaci, sarebbe "da investire in innovazione e ricerca che, grazie agli enormi progressi compiuti, permette di curare malattie un tempo ritenute incurabili". Non è però solo una questione di risorse, ha sottolineato il ministro: "La prevenzione non è uno slogan: racchiude azioni che contribuiscono a ridurre l'insorgenza di patologie. E queste azioni si traducono, in primo luogo, nell'adesione a stili di vita corretti e agli screening oncologici. Ed è bene ricordare che il nostro servizio sanitario offre opportunità di prevenzione non sempre sfruttate a pieno".