Le visite al cantiere aperto della Crypta Balbi, l’apertura della restaurata Altana di Palazzo Altemps, la riapertura del Museo dell’Arte Salvata e del Medagliere di Palazzo Massimo, e poi ancora conferenze, visite serali straordinarie e mostre.

Il programma del secondo semestre del Museo Nazionale Romano (articolato nelle quattro sedi di Crypta Balbi, Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo e Palazzo Altemps), si presenta corposo e ambizioso, ma soprattutto si offre come risultato di un inedito progetto di cooperazione fra istituzionali statali.

Il nuovo corso del MNR è frutto dell’accordo di valorizzazione siglato tra il Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, guidato da Alfonsina Russo, il Parco Archeologico del Colosseo, sempre diretto dalla Russo, il ViVe-Vittoriano e Palazzo Venezia, che vede a capo Edith Gabrielli, e lo stesso Museo Nazionale Romano, di cui la Gabrielli è direttrice ad interim, dopo la mancata riconferma, nel novembre scorso, di Stéphane Verger.

In questa rete di rapporti, fondamentale è stata la collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che porterà alla riapertura, nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, del Museo dell’Arte Salvata. Istituito nel 2022 per esporre opere d’arte e reperti archeologici recuperati da saccheggi e furti o salvati da calamità naturali, il Museo presenterà, dal 26 giugno, la mostra “Nuovi recuperi”. Fra gli oltre cento reperti esposti, salvati nel triennio 2022-25 dal Comando Carabinieri TPC, spiccano una scultura bronzea tardo ellenistica, armi greche in bronzo e oreficerie etrusche. Se per il Museo dell’Arte Salvata si parla di riapertura, sarà invece una prima assoluta quella che riguarderà la restaurata Altana di Palazzo Altemps che, dal 2 luglio, ogni secondo e terzo fine settimana del mese, sarà accessibile al pubblico. L’intervento di restauro ha rivelato, all’interno della torre-belvedere — da cui sarà possibile godere di un magnifico panorama sulle cupole di Roma — un affresco dai colori del cielo, su cui si librano rondini e pavoncelle.