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Dopo il grave incidente aereo avvenuto giovedì ad Ahmedabad, nel nord-ovest dell’India, online sono circolati alcuni video che ritraevano un uomo che scappava dal luogo dell’incidente con addosso una maglietta sporca di sangue: era Vishwash Kumar Ramesh, l’unico sopravvissuto all’incidente, in cui sono morte tutte le altre 241 persone a bordo dell’aereo e diverse altre che si trovavano a terra sul luogo dell’impatto.

Ramesh è un cittadino britannico di 40 anni che vive da vent’anni a Londra con la moglie e un figlio: era tornato in India per andare a trovare la famiglia ed era seduto nel posto 11A. Il fatto che sia ancora vivo è qualcosa di eccezionale e apparentemente inspiegabile da più punti di vista: non solo perché è l’unico sopravvissuto, ma anche per le ferite lievi che ha riportato e per il punto dell’aereo in cui era seduto. Vari giornali e non solo hanno definito il fatto che sia sopravvissuto come un «miracolo», e lui stesso ha detto di non capacitarsi di come abbia fatto a uscirne vivo.

Ramesh è stato identificato dal giornale indiano Hindustan Times, a cui ha raccontato la propria esperienza in prima persona. Era seduto nel posto 11A, quindi nella parte davanti dell’aereo, vicino a un’uscita di sicurezza. L’aereo su cui si trovava è precipitato una trentina di secondi dopo il decollo, schiantandosi contro un edificio: lui ha raccontato di aver sentito un forte rumore dopo il decollo, e poi l’impatto a terra.