Èil 12 giugno 2025, il volo Air India 171 appena partito da Ahmedabad, in India, e diretto a Londra, precipita schiantandosi su uno studentato di medici. Delle 242 persone a bordo, si salva solo un uomo. Il suo nome è Viswashkumar Ramesh, 40 anni, cittadino britannico di origine indiana. Vive a Londra ed era a Ahmedabad per visitare dei parenti. «Sono l'unico sopravvissuto. Ancora non ci credo. È un miracolo – racconta in una lunga intervista alla Bbc – Sono l’uomo più fortunato».

Disastro aereo in India: un video mostra il sopravvissuto uscire dalle macerie

La morte del fratello e il dolore che non passa

Il Boeing 787 Dreamliner era precipitato 5 minuti dopo il decollo. A bordo c’erano 169 cittadini indiani, 53 britannici, 7 portoghesi e una canadese. Viswashkumar Ramesh era seduto al posto 11A. È uscito illeso dalle macerie del volo ma ha perso suo fratello minore Ajay nell’incidente aereo. «Era la mia spina dorsale – racconta –. Negli ultimi anni mi ha sempre sostenuto. Ora sono solo. Me ne sto seduto nella mia stanza da solo, senza parlare con mia moglie o con mio figlio. Preferisco stare da solo in casa».

Da quando è rientrato a casa, a Leicester, nel centro dell’Inghilterra, Ramesh ha sofferto di disturbo da stress post-traumatico. «Ogni giorno è doloroso per tutta la famiglia – racconta alla Bbc –. Fisicamente, mentalmente, anche la mia famiglia, mentalmente... mia madre negli ultimi quattro mesi, sta seduta ogni giorno fuori dalla porta, senza parlare, senza fare nulla».