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È il sentimento più forte, più antico, più istintivo. Quello che fa, spesso, perdere di vista il buon senso e la razionalità. Ilaria Salis ha mostrato senza troppi voli di avere una paura fortissima della prossima decisione relativa alla sua immunità da europarlamentare. Tanto da chiedere alla sinistra di snaturare se stessa e trasformarsi da manettara in ultra-garantista. La primula rossa lanciata nell’Olimpo della politica continentale dalla magica coppia del gol di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, ha lanciato un vero e proprio appello in un lungo post sulla sua pagina Facebook ieri pomeriggio. «Esattamente un anno fa- grazie alla solidarietà e al voto di migliaia di persone sinceramente democratiche e antifasciste – tornavo finalmente in Italia, dopo oltre sedici mesi di detenzione preventiva in condizioni disumane e degradanti, inflitta dallo Stato più autoritario d’Europa. Ripensare a quel giorno suscita ancora oggi un potente turbinio di emozioni: gioia, sollievo, gratitudine. Non vi sarò mai abbastanza riconoscente: con il vostro impegno e la vostra passione per la libertà e la giustizia, siete stati voi a rendere possibile quel ritorno, erigendo una vera e propria barricata popolare e democratica contro la volontà di persecuzione di un tiranno connivente con i nuovi fascismi».