Quasi la metà dei maturandi non sa enunciare correttamente come è strutturata la prima prova scritta, né quali sono le tipologie di tracce previste: addirittura 1 su 3 è convinto che potrà trovarsi di fronte un tema storico, quando questa tipologia è stata abbandonata dal 2019. A restituire questo scenario è un’indagine condotta da Skuola.net, che ha “interrogato” 1.000 diplomandi, proprio sulle modalità di svolgimento dell’esame.

Colpisce il fatto che solo 2 su 3 sappiano con certezza quale sarà la materia oggetto della seconda prova e che quest’ultima sarà corretta da un docente interno.

Ma c'è di più: solo il 54% conosce esattamente l’orario ufficiale di inizio delle prove scritte, fissato per le 8:30 in punto, con relativa esigenza di anticipare l’ingresso in tempo utile per il fischio d’inizio.

Almeno una cosa è chiara più o meno a tutti: il 93% sa che la prova di Italiano viene decisa dal Ministero e poi mandata in ogni scuola con il plico telematico, ma pochi sanno esattamente conoscerne il contenuto.

Solo la metà degli intervistati è stata in grado di identificare correttamente le tre tipologie previste (analisi del testo, testo argomentativo e tema d’attualità). Il 28% - cioè quasi un terzo - è convinto che tra le proposte figuri ancora il tema storico, ma eliminato dalla Maturità con la Riforma Fedeli a partire dal 2019.