Roma, 16 giu. (askanews) – Almeno otto persone sono morte e quasi 290 sono rimaste ferite negli attacchi che l’Iran ha sferrato contro Israele nella notte. La Repubblica islamica ha colpito diverse località dello Stato ebraico: in particolare le città di Tel Aviv e Haifa – località nella quale sono stati recuperati tre corpi – sono state prese di mira con missili ipersonici Fatah, il cui utilizzo ha fatto registarre un’impennata nelle ultime ore. La sede dell’ambasciata americana a Tel Aviv ha accusato danni minori, causati dall’imtatto di un missile balistico, ha confermato l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, precisando che le strutture diplomatiche statunitensi a Gerusalemme resteranno chiuse tutto il giorno. Missili iraniani hanno colpito anche un’area immediatamente adiacente alla città portuale di Eilat, senza però provocare danni o feriti.

Israele ha minacciato vendetta dopo gli atacchi a Tel Aviv ed Haifa. I residenti di Teheran “pagheranno un prezzo altissimo”, ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. “Il vanitoso dittatore di Teheran si è trasformato in un vile assassino che spara deliberatamente ai civili in Israele per dissuadere le Idf dal continuare l’offensiva che ne sta decimando le capacità” militari, ha aggiunto.