Il consiglio rinvia con un blitz l'assemblea odierna sull'operazione Banca Generali

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I vertici di Mediobanca suonano una clamorosa ritirata strategica. Alla vigilia dell'assemblea dei soci fissata per stamattina in Piazzetta Cuccia con all'ordine del giorno l'Ops su Banca Generali, ieri si è riunito a sorpresa il cda straordinario dell'istituto e ha rinviato l'assise al 25 settembre (non all'unanimità, perché uno dei due consiglieri in quota Delfin si è astenuto e l'altro ha votato contro).Nella nota di Piazzetta Cuccia si legge che «l'attività di engagement pre-assembleare ha confermato l'esistenza di un largo supporto del mercato all'Offerta, testimoniato anche dai pareri favorevoli unanimi dei proxy advisors». Ma allora perché è scattato il contrordine compagni? Per il rischio concreto di perdere in assemblea con i pronostici che davano un 42% per la cordata Caltagirone-Delfin e un 38% per Mediobanca. Nelle ultime settimane ci sono stati altri posizionamenti sul fronte del no con un rastrellamento sul mercato di quasi l'11% del capitale. Unicredit è spuntata con una quota di circa l'1,9% e anche le eventuali astensioni avrebbero contato come voto negativo, spostando l'ago della bilancia sul piatto avverso all'ad Alberto Nagel.