La società dell’imprenditore romano parla di scarsezza di informazioni sull’offerta e si rivolge alla Consob. Piazzetta Cuccia: «La richiesta il conflitto di interessi del socio Caltagirone»

La strada dell’ops su Banca Generali si fa accidentata. Oggi - martedì 3 giugno - Francesco Gaetano Caltagirone ha chiesto di far slittare l’assemblea di Mediobanca del 16 giugno dedicata a votare l’offerta sulla banca del Leone per l’«assoluta incompletezza dell'informazione ad oggi disponibile e della attuale indeterminatezza anche economica degli elementi strutturali dell’offerta». Posizione condivisa, secondo indiscrezioni, anche da Delfin, altro grande socio di Mediobanca con il 19,8%. Una dichiarazione cui ha fatto seguito l’appello dell’imprenditore romano alla Consob «perché assicuri una piena, integra e tempestiva informazione al mercato, anche quanto agli effetti della deliberazione proposta». Caltagirone è azionista di Mediobanca (7,39%), Generali (6,90%) e Mps (9,6%). Piazzetta Cuccia ha risposto punto su punto alle considerazioni dell’imprenditore romano, ribadendo la legittimità e la correttezza dell’assise dei soci: «Procedere con la convocazione dell’Assemblea degli azionisti prima della negoziazione degli accordi distributivi, processo che potrebbe richiedere mesi di lavoro, è una scelta fatta nell’esclusivo interesse alla trasparenza nei confronti del mercato, delle autorità di vigilanza e della controparte», è la replica che trapela da fonti di Mediobanca.