Il concetto è un po’ quello delle carte fedeltà dei supermercati, o quello dei crediti scolastici. Più buone azioni ed esperienze ecosostenibili compi, più punti accumuli per vincere gadget o addirittura un soggiorno vacanza. È il cuore del progetto “Doiman”, la nuova iniziativa della trentina Val di Sole per premiare i turisti più gentili e attenti all’ambiente, il nuovo mantra di tutti gli operatori turistici montani. Le terre alte sono le sentinelle del cambiamento climatico: è soprattutto in quota, con lo scioglimento dei ghiacciai, che si avvertono di più gli effetti del riscaldamento globale. Ovvio, quindi, che proprio dalle valli alpine più lungimiranti arrivino iniziative per tentare di arginare il fenomeno e sensibilizzare a un approccio più virtuoso a favore del pianeta. E se poi non accade, rimane comunque una bella operazione di marketing per il territorio, che male non fa.
«L’obiettivo – sottolinea Fabio Sacco, direttore dell’ApT Val di Sole – è fidelizzare una categoria di ospiti responsabili e costruire nel tempo un circolo virtuoso facendo della Val di Sole un territorio all’avanguardia nella promozione dell’innovazione applicata al turismo. Siamo convinti che ciascuno di noi possa e debba dare un contributo attivo per migliorare il proprio impatto e ispirare altri a fare altrettanto. Abbiamo quindi scelto di sviluppare questo progetto, che vuole trasformare le destinazioni turistiche in ecosistemi circolari dove ospiti e comunità prosperano insieme, contribuendo a un mondo migliore e a un modo diverso di relazionarsi con il territorio». Alla base dell’iniziativa c’è un “Patto per l’impatto”: il progetto Doiman prevede tanti tasselli, destinati non solo ai turisti ma anche agli operatori locali, nella convinzione che la crescita culturale riguardi tutti gli attori della filiera turistica per lasciare al prossimo viaggiatore e alla comunità del domani una destinazione migliore di come la si è trovata oggi.







