Milano ha un problema con le biciclette. Non solo quelle che vengono rubate - quasi un cittadino su due ha subito un furto negli ultimi anni - ma anche quelle che non trovano dove essere parcheggiate in sicurezza durante i grandi eventi. La soluzione arriva da un'idea tanto semplice quanto innovativa: il valet parking per le due ruote.
Si chiama Dottò ed è il primo servizio di valet bike parking in Italia, nato dalla mente di Scintilla Cicloprogetti, un'associazione di promozione sociale fondata appena un anno fa da un gruppo di ciclisti appassionati guidati da Luigi Costanzo. Il nome è un gioco di parole che strizza l'occhio al dialetto milanese: "Dottò la lascia a noi", come si dice quando si affida l'auto al parcheggiatore di un ristorante.
Un servizio pensato per chi pedala
L'idea è nata dall'esperienza diretta di chi usa la bicicletta quotidianamente. "Quando arrivi a un grande evento in bici, i posti finiscono subito - spiega Tommaso Stefanelli, uno dei fondatori durante una dimostrazione del servizio -. La gente lega al primo palo, poi al secondo, al terzo. Alla quarta bicicletta devi già camminare per centinaia di metri per trovare un posto".
Il servizio funziona come un guardaroba: area recintata, check-in all'arrivo, sorveglianza durante l'evento e check-out al ritorno. I ciclisti possono lasciare non solo la bici ma anche accessori come caschi, borse e luci, senza rischi di furto - un altro problema sentito da chi pedala in città.






