PORDENONE - La legge 3, la cosiddetta "salva suicidi", è stata approvata nel 2012 dal governo Monti. L'obiettivo era quello di tutelare le vittime del sovraindebitamento ovvero coloro che non sono in grado di ripagare in maniera regolare i propri debiti, anche considerando le disponibilità economiche dei successivi dodici mesi. Secondo Gianmario Bertollo, fondatore con la moglie Mariasole Pavan dello studio Legge3.it, la norma (oggi integrata nel Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza) è ancora poco conosciuta. «Avere dei debiti - spiega l'esperto - non sempre è una colpa, può dipendere anche da situazioni incontrollabili come il covid. I requisiti per poter fare richiesta sono due, uno stato di sovraindebitamento e meritarsela ovvero non aver compiuto atti in frode. In Italia l'indebitato è ancora considerato un furbo mentre in Europa questa legge è molto usata. I nostri politici non ne parlano perché temono di essere accusati di aiutare gli evasori ma non è così. Noi di Legge3.it è anni che chiediamo delle regolamentazioni. Come la creazione di un fondo per aiutare i debitori o processi più snelli per evitare colli di bottiglia burocratici. Non abbiamo mai chiesto di eliminare i paletti della meritevolezza che sono i requisiti essenziali per fare richiesta. Ma per lavorare una pratica che potrebbe essere sbrigata in una settimana oggi ci vogliono 500 giorni. Un tempo interminabile per chi sta fronteggiando quel dramma».