Il caso Tonello non è stato solo una vicenda familiare dolorosa ma è diventato simbolo delle storture nei meccanismi di tutela dei minori e dei genitori nei casi di sottrazione internazionale. Il padre Andrea ha cercato sua figlia senza sosta, non limitandosi ai canali giudiziari italiani: ha portato il suo appello fino al Parlamento Europeo a Strasburgo. Era il 2014 quando, grazie al sostegno dell’allora vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli e dell’associazione Adiantum, si tenne un sit-in di protesta con altri genitori vittime di analoghe tragedie. Davanti a Viviane Reding, commissaria europea per la Giustizia, Tonello alzò un cartello che recitava: "Chantal abducted in Hungary has not seen her father for 16 months", “Chantal rapita in Ungheria non vede il padre da 16 mesi”. Mesi che, con il tempo, sono diventati 151. “Esprimo tutta la mia vicinanza ad Andrea Tonello vittima per 13 anni di una straziante sottrazione della sua figlia minore - commenta Roberta Angelilli, oggi vicepresidente della Regione Lazio - Ho seguito Andrea insieme ad altri genitori vittime di veri e propri “rapimenti” da parte dei partner dei loro figli minori quando ero vicepresidente del parlamento europeo ed ero mediatore europeo. Un papà coraggioso che non ha mai smesso di sperare e di lottare per poter rivedere sua figlia. Dopo tanti anni, finalmente, la giustizia ha dato una risposta".