Provate a pensarci: sentire la musica attraverso il suono, ma anche il corpo. Un'esperienza «sinestetica» che chiunque, probabilmente, vorrebbe vivere. Possibile? La risposta è sì. Indossando però uno speciale gilet «aptico», dotato di dispositivi vibrotattili e grazie ad un algoritmo appositamente studiato per tradurre il sonoro in vibrazioni. Ci sono riusciti all'Università di Trento, in uno studio che ha l'obiettivo di migliorare l’attività di ascolto nelle persone affette da sordità. Gli autori hanno analizzato, per la prima volta, gli effetti sulle prestazioni audiometriche di individui che utilizzano impianti cocleari in seguito all'esposizione alla musica presentata con stimoli vibro-tattili concomitanti.