Nuova intervista, vecchia polemica. Torna nell’occhio del ciclone Lucia Lo Palo, presidente di Arpa Lombardia, l’agenzia regionale che si occupa di ambiente e della sua tutela. In un’intervista concessa nelle scorse settimane al canale Byoblu, la numero uno dell’agenzia – vicina a Comunione e Liberazione, nominata nell’agosto del 2023, dopo la mancata elezione in Regione tra le file dei meloniani per i quali si era candidata – è tornata sul tema del climate change, che già un anno e mezzo fa la vide al centro delle polemiche, quando disse che questo era sempre esistito e non era colpa dell’uomo. Frasi che, ora, Lo Palo non solo non rinnega, ma rivendica. Rilanciando, e puntando il dito contro le amministrazioni comunali, che userebbero quella del cambiamento climatico come una “scusante”.

Il riferimento è a una vecchia frase del sindaco di Milano Beppe Sala, che in risposta alle tante segnalazioni sulla presenza di buche nell’asfalto cittadino, disse che queste erano dovute agli eventi climatici ‘estremi’ quali piogge forti e siccità, a loro volta causate dal climate change. Di qui, la chiosa di Lo Palo: “Il cambiamento climatico spesso è una scusante, è l’amministrazione dei territori che deve essere maggiormente incisiva”. Non solo: Lo Palo rivendica le politiche regionali adottate per contenere l’inquinamento (e, del resto, Arpa è ente che dipende direttamente da Regione Lombardia) e sottolinea come lo smog nella regione non sia tanto da legare alle automobili circolanti, ma anche e soprattutto all’utilizzo delle caldaie in città e all’inquinamento prodotto dagli allevamenti intensivi.