Bastano dieci minuti, a volte, per separare la vita dalla morte. Bhoomi Chauhan avrebbe dovuto essere su quel volo, l’AI-171 di Air India da Ahmedabad a Londra, ma è arrivata al gate con dieci minuti di ritardo per colpa del traffico incontrato lungo la strada per l’aeroporto. Era arrabbiata e delusa. Poi, la notizia: pochi minuti dopo il decollo, il Boeing 787 Dreamliner si è schiantato su una zona residenziale della città, provocando la morte di quasi tutte le 242 persone a bordo. Solo uno dei passeggeri si è salvato. “Tremo ancora. La mia mente è completamente vuota. Non riesco a credere di essere viva”, ha detto Chauhan ai media locali, ancora sotto shock. Il volo, decollato alle 13:38 ora locale, è precipitato dopo aver raggiunto appena 625 piedi di altitudine, secondo Flightradar24.

Bhoomi, appena uscita dall’aeroporto, ha sentito il telefono vibrare con i primi aggiornamenti. “Non so come spiegarmelo. Solo per quei dieci minuti non sono salita. Ganpati Bappa mi ha salvata”, ha detto, riferendosi alla divinità indù Ganesha. Doveva tornare a Londra dal marito dopo una vacanza in India durata due anni. Quel viaggio non è mai iniziato. Ma il suo pensiero è altrove: “Ringrazio Dio per avermi protetta. Ma il mio pensiero va a tutte le vite spezzate. È straziante”.