Una donna ha perso il volo AI171 di AirIndia diretto a Londra per soli 10 minuti. E ora ringrazia la fortuna per essere scampata a morte certa durante il disastro aereo. Bhoomi Chauhan sta ancora tremando, racconta, non riesce a parlare e a ragionare con calma.

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Doveva viaggiare da sola verso Londra. Era andata in India per una vacanza dopo due anni di lavoro all’estero ma suo marito era rimasto in Gran Bretagna. Un banale ritardo, il gate ormai chiuso e il volo perso. Un insieme di coincidenze che ha lasciato la donna a terra, senza possibilità di salire sull'aereo. Una scocciatura sarebbe stata in altri casi. Dover cercare un altro posto su un altro volo, probabilmente pagare un altro biglietto. Invece, quelle coincidenze, hanno salvato la vita di Bhoomi Chauhan: «Sono grata a dio. Il mio Ganpati Bappa mi ha salvato», ha detto. La protagonista di questa congiuntura fortunatissima non si sa spiegare come sia successo. Un po' come l'unico sopravvissuto al disastro, il britannico-indiano di 40 anni Vishwash Kumar Ramesh che era seduto nel posto 11A e che, senza badare a tutte le statistiche che dicono che i posti più sicuri si trovano in coda al velivolo, è scampato al disastro, in mezzo a una montagna di cadaveri.