«Giustizia ed efficienza devono procedere di pari passo, il ministero è impegnato per assicurare una giustizia più rapida ed efficiente, con strutture migliori, senza compromettere le garanzie e i diritti dei cittadini. Questo impegno non si limita soltanto a interventi normativi, ma comprende anche azioni logistiche. Stiamo rispettando gli obiettivi fissati dal Pnrr e siamo ottimisti per il futuro. Grazie all’Ufficio del Processo, abbiamo già fatto significativi passi avanti, con l’obiettivo di ridurre del 40% i tempi dei procedimenti civili e del 25% quelli penali, risultato che puntiamo ad ottenere grazie anche all’impegno dei giovani operatori degli UPP, per i quali prevediamo un piano di stabilizzazione tra le 4.500 e le 5.000 unità.

Inoltre, stiamo valutando l’introduzione di bonus per agevolare la partecipazione a ulteriori concorsi pubblici, così da trattenere all’interno del sistema giustizia queste preziose professionalità. Sul fronte del sovraffollamento carcerario, prevediamo interventi mirati nell’edilizia penitenziaria, con l’ampliamento delle strutture e la ristrutturazione di quelle esistenti. È previsto anche un importante investimento sui percorsi di trattamento e sulle opportunità di lavoro per i detenuti, considerando che la recidiva scende intorno al 2% per chi partecipa a queste attività. Infine, sarà attuato un ampio piano di assunzioni per rafforzare ulteriormente i servizi offerti». Lo ha dichiarato Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, intervenuto nel corso della tavola rotonda “Giustizia ed efficienza dello Stato” svoltasi nell’ambito dell’evento Forbes Italia 2035 “Strategie per un futuro di crescita e stabilità” che si è svolto a Roma nella sala Trilussa della Cassa di previdenza dei Geometri, presieduta da Diego Buono.