(Il Sole 24 Ore Radiocor) Acciona arretra alla Borsa di Madrid, dopo avere annunciato l’avvio di un’indagine interna sulla controllata Acciona Construccion, a proposito delle irregolarità negli appalti pubblici al centro di indagine della Corte Suprema spagnola. Il titolo è finito nel plotone di coda dell’indice Ibex. La vicenda riguarda il presunto pagamento di tangenti all'ex Ministro dei Trasporti, José Luis Ábalos, e al suo consigliere, Koldo García, in cambio di appalti pubblici aggiudicati tra il 2018 e il 2021, durante il loro mandato al Ministero dei Trasporti. Stando a quanto riporta la stampa spagnola, l’importo delle gare d'appalto vinte dalle aziende del settore grazie a potenziali frodi supera i 500 milioni di euro. Acciona, società controllata dalla famiglia Entrecanales e tra le big spagnole nella realizzazione di progetti infrastrutturali pubblici in Spagna, ha deciso di avviare un'indagine interna dopo essere stata segnalata dall'Unità Operativa Centrale (Uco) della Guardia Civil in un rapporto dettagliato sul caso Abalos, che ha rivelato la manipolazione di numerose gare d'appalto. In un comunicato, la società ha espresso «la sua totale ignoranza, sorpresa e preoccupazione in merito ai fatti segnalati. Acciona è una multinazionale infrastrutturale che sviluppa progetti in oltre 40 paesi, con un fatturato di 19,19 miliardi di euro nel 2024 e oltre 65.000 dipendenti». Quanto «ai fatti e alle condotte espressamente attribuiti a persone in qualche momento associate ad Acciona», la società «segnala che l'ex dipendente Fernando Agustín Merino Vera, espressamente nominato nel suddetto procedimento giudiziario, è stato licenziato dall'azienda il 12 aprile 2021». In ogni caso, «in considerazione della possibile elusione dei controlli interni che potrebbe essersi verificata, l'azienda ha avviato un'indagine per chiarire tali fatti e, ove opportuno, accertare eventuali responsabilità personali», precisa il comunicato. Se nel corso delle indagini condotte dalle autorità o internamente da Acciona, «venissero confermate le informazioni pubblicate che coinvolgono altre società che hanno partecipato a joint venture di cui Acciona è stata membro, la società intraprenderà le opportune azioni legali». Nel lungo resoconto dell'Uco, riferiscono i media, vengono offerti vari indizi che portano a Santos Cerdán, Segretario dell'Organizzazione del Psoe e numero tre del partito - incarico dal quale si è dimesso ieri - come intermediario o "gestore" di una serie di "compensazioni economiche" che Acciona avrebbe pagato ad Ábalos e García. La cifra che viene riportata è di tangenti per 620mila euro. Il Primo Ministro Pedro Sánchez ha definito queste indicazioni "estremamente gravi" durante una conferenza stampa e ha chiesto scusa alla popolazione. Secondo vari osservatori, il caso si sta trasformando in un terremoto politico, ma Sanchez ha escluso le elezioni anticipate, chieste dall’opposizione.