«Dovevo morire io, non tu Carlo figlio mio». È un dolore straziante quello di Maria, la madre del brigadiere ucciso. È disperata, piange accanto al feretro del figlio. Vicino a lei, il marito, l'altro figlio, la moglie di Carlo e le figlie gemelle che ad agosto compiranno 15 anni.

È giunta in mattinata nella chiesa dei Cappuccini, ad Ostuni dove è stata aperta la camera ardente, la salma di Carlo Legrottaglie, il carabiniere ucciso ieri a Francavilla Fontana, dopo un conflitto a fuoco con due ladri in fuga, scoperti a bordo di un'auto rubata.