Carlo Legrottaglie è morto a poche ore dal pensionamento. Che per lui, 59enne, prossimo ai 60 anni (li avrebbe compiuti il 5 luglio), sarebbe arrivato nell’arco di un niente: restava l’ultimo giorno in attività, poi la licenza. E infine basta con quella vita al servizio dell’arma dei Carabinieri, per cui era di stanza presso la pattuglia radiomobile di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, a qualche decina di minuti di macchina dalla città in cui risiedeva, Ostuni.

E invece no. Il destino – che ha voluto fosse residente in via caduti di Nassiriya, dove fu strage di militari italiani (dodici delle 19 vittime dell’attacco del 2003 erano carabinieri) – è stato beffardo. Il brigadiere dei carabinieri, è morto con indosso la divisa, tra le erbe rinsecchite della periferia di Francavilla Fontana, sulla strada che conduce nella direzione di Grottaglie. Ferito a morte da colpi di arma da fuoco sparati da alcuni malviventi, nell’ultimo giorno di attività.

Sposato, il 25 giugno avrebbe festeggiato 33 anni di matrimonio con la moglie Eugenia, da cui aveva avuto due figlie gemelle, Carla e Paola. E ora tragicamente orfane di un padre che si iscrive tra i caduti al servizio dell’Arma. Sempre a Francavilla, era il 14 luglio 2000, morì il maresciallo dei carabinieri Antonio Dimitri, colpito a 33 anni nel corso di una rapina alla banca commerciale italiana, all'angolo di viale Lilla e via San Francesco. Quella volta furono sette i colpi sparati alle sue spalle. Venticinque anni dopo, ancora una gragnuola. Ancora a Francavilla.