BELLUNO - C'è a Belluno un anonimo mecenate che dopo aver sostenuto con successo gli esami di maturità, così si chiamava un tempo quello che ora ha assunto il nome di esame di Stato, per problemi economici non aveva potuto iscriversi all'università. E ora, fatta fortuna, non avendo dimenticato le fatiche e forse la frustrazione affrontate, non dimentica nemmeno chi potrebbe trovarsi nella medesima situazione. L'odierno benefattore che tanti anni fa affrontò gli esami da privatista allo scientifico Galilei, ora, memore della propria esperienza, ha deciso di stanziare 40mila euro all'anno per un massimo di 40 borse di studio "destinate a premiare studenti dei licei Galilei-Tiziano di Belluno che, al termine del percorso liceale, abbiano conseguito risultati di eccellenza e intendano proseguire gli studi in ambito universitario". Siccome in questa scuola gli studenti che da mercoledì prossimo affronteranno gli esami saranno 148 (119 nei due indirizzi, tradizionale e scienze applicate, dello scientifico, 19 al classico) ci sono le condizioni perché potenzialmente circa uno su quattro di essi possa aspirare a ottenere la borsa.

Un bel gruzzolo che Andrea Pozzobon, dirigente scolastico dell'istituto di istruzione superiore Galilei-Tiziano, commenta così: «Senza dubbio una bella notizia per la scuola e i suoi studenti. Da parte di questa persona che ha scelto la riservatezza si tratta di un segnale di generosità e di attenzione verso la cultura e per un percorso di studio e di perfezionamento che richiede tempo, energie e dedizione». La scuola e il mecenate che chiede di rimanere nell'ombra dialogano da tempo, addirittura da alcuni anni: «Ma è solo recentemente, negli ultimi mesi, che l'iniziativa ha avuto un'accelerazione ed è stata portata in consiglio di istituto per l'approvazione dell'apposito regolamento».