«Il potere dei miei progetti è che sono liberi. Non si possono comprare né vendere. Non puoi vendere biglietti all'ingresso. Sono unici, nel senso che durano solo un paio di settimane e poi non si ripetono». Forse non tutti ricordano che Christo – tra i più famosi esponenti della Land Art – lavorò in tandem con l'amata moglie, Jeanne-Claude Denat de Guillebon. Tant'è che i due, dopo i primi successi, firmarono sempre le loro opere spettacolari ed effimere come “Christo e Jeanne-Claude”. Insieme, tra le altre cose, “imballarono” monumenti in giro per il mondo (qui da noi, Porta Pinciana a Roma).
Erano nati lo stesso giorno, novant’anni fa: il 13 giugno 1935, lei a Casablanca e lui in Bulgaria. Proprio tra qualche giorno compirà trent’anni uno dei loro lavori più ambiziosi e significativi, l’impacchettamento del Reichstag di Berlino (che fu ultimato il 24 giugno 1995). Un progetto al quale avevano lavorato per 26 anni e che diventò un simbolo della riunificazione tedesca.







