E’dedicata a Michelangelo Buonarroti la nuova monografia della collana d'arte del Gruppo Menarini, collana che taglia il traguardo dei 70 anni. L'opera, edita da Pacini Editore, è stata presentata a Firenze all'Istituto degli Innocenti ed è firmata dalla storica dell’arte Cristina Acidini, già soprintendente del Polo museale di Firenze, oggi presidente dell’Accademia delle Arti del disegno, di Casa Buonarroti e della Fondazione Longhi. La monografia è incentrata sulla straordinaria versatilità di Michelangelo, artista poliedrico, eccelso scultore, pittore, architetto e poeta, tanto che alla sua morte venne simbolicamente detto che non era morto un solo uomo, bensì quattro.

Nel libro di Acidini vengono ripercorse le tappe della vita e della produzione artistica del Buonarroti, dagli anni giovanili a Firenze – con opere come il Crocifisso di Santo Spirito, la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri – ai primi successi romani, come la Pietà del Vaticano. Grande spazio è poi dedicato al David, al Tondo Doni, alla decorazione della volta della Cappella Sistina e il Giudizio Universale. Sempre. nella Capitale, dove morì nel 1564, Michelangelo lavorò alla Cupola di San Pietro e ad altre opere monumentali, tra cui la Pietà Bandini, che oggi si trova al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.