«La passione e la determinazione aiutano ad ambientarsi e a far tesoro di ogni esperienza vissuta». A parlare è Margherita Casprini, architetto che da tempo collabora con Francesco Paszkowski Design di Firenze, famoso studio di progettazione di yacht che riceve commesse da tutto il mondo. È una delle donne eclettiche che si sono affermate in un settore che ancora oggi è pensato come prevalentemente maschile. «L’essere donna non può essere uno svantaggio in nessun campo», continua Casprini, «tanto meno nel nostro del design, nel quale sensibilità, dettaglio e capacità organizzativa sono protagonisti. La sfida è aperta a tutti».

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È proprio così. Oggi c’è già un buon numero di progettiste attive nel campo della nautica, destinato a crescere. «Sui banchi della formazione, le ragazze hanno superato la metà», conferma il professor Massimo Musio Sale, docente del dipartimento Architettura e Design dell’Università di Genova, che ha creato centinaia di nuovi designer. Stima confermata anche da IED Milano: nell’anno accademico 24/25 sono ben 29 le ragazze, su una classe di 40 studenti, che hanno presentato la tesi di laurea in yacht design.

Laura Sessa, una delle più famose architette e interior designer di yacht al mondo (lavora con Lürssen, CRN, Sanlorenzo...) ha progettato gli interni di Madame Kate, un Amels 199