«Io non sono ancora riuscito a parlare con Vitto, sono preoccupato». Ieri sera Andrea Usala non sapeva ancora dove si trovasse la sua «compagna di lotta». Lui e Vittoria si sono conosciuti alla Scuola Holden e insieme, dal primo giorno, hanno dato vita all’iniziativa di «Piazza Palestina». Lui sardo, lei trentina, accumunati dalla passione per la scrittura e dal desiderio «di fare qualcosa per fermare il genocidio». Mercoledì hanno lasciato il presidio di piazza Castello per dirigersi verso gli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio: «Abbiamo fatto una colletta tutti insieme e siamo riusciti a comprare solo due biglietti», spiegano gli altri attivisti.