«Èuna marcia pacifica, un’iniziativa di solidarietà. Cosa c’è di male? Come la Flotilla è nata dall’impotenza: non sappiamo più che cosa fare, perché i governi fanno finta di ascoltare ma nessuno fa niente per Gaza». Parla Andrea Usala, lo studente della scuola Holden, originario di Cagliari, fermato questa mattina all’aeroporto del Cairo. «Davanti ho due signori abbracciati tenuti fermi da un soldato - dice - quello che ci sta succedendo è gravissimo».
Andrea come stai?
«Siamo in attesa. Ho davanti un quadrato di militari, hanno tra i 16 e i 17 anni e mi fissano, hanno i manganelli in mano. Finora non ci hanno fatto andare in bagno, non ci hanno fatto mangiare. C’è gente qui da due, tre giorni. Senza risposte».
Quando vi hanno fermati?
«Appena arrivati all’aeroporto, io sono sceso dall’aereo alle 5 e mezza del mattino. Abbiamo trovato i militari ad aspettarci: i soldati ci hanno accerchiato».











