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Ultimo aggiornamento: 8:34
L’hanno chiamata esercitazione di immedesimazione con il popolo palestinese e con tutti i popoli in guerra. Al posto di fare la prova anti incendio o di fuga in caso di terremoto, all’istituto “Crescenzi Pacinotti Sirani” di Bologna giovedì scorso è andata in scena una sorta di rappresentazione socio-teatrale per sentirsi in empatia con chi ogni giorno si trova sotto le bombe.
Alle 11.15 precise, tramite l’impianto di emergenza, è stata diffuso il suono della sirena anti area mentre sulla digital board è stato trasmesso un testo per riflettere. L’idea è nata all’artista bolognese Alessandro Bergonzoni ed è stata diffusa dall’assessore all’Istruzione del Comune Daniele Ara. Una proposta che la dirigente Alessandra Francucci ha subito colto trovando il consenso del Consiglio d’Istituto. Ai ragazzi – nella circolare firmata dalla preside – è stato chiesto di non fare nulla ma “solo di ascoltare attentamente e d’ immedesimarsi” nelle immagini, nei suoni, nelle parole trasmesse. Un’iniziativa che è stata apprezzata anche dai ragazzi che per qualche minuto hanno solo intuito cosa significhi vivere in guerra, far lezione con il rischio conitnuo di dover fuggire o anche solo sapere che la città vicino alla tua è stata bombardata.






