Dalle analisi delle informazioni contabili, è emerso che le Casse di previdenza private "registrano crediti contributivi verso gli iscritti per importi significativi": dal 2019 al 2023, infatti, le morosità dei professionisti associati agli Enti (in tutto oltre 1,6 milioni) "sono aumentate del 35,91% (+2,67 miliardi, passando da 7,45 del 2019 a 10,12 al 31/12/2023), il fondo svalutazione crediti previdenziali - salito del 40,95% - è passato dal valore complessivo di 1,45 miliardi al 31/12/2019 al valore di 2,05 miliardi di euro al 31/12/2023".
È un passaggio del documento approvato dalla Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale a conclusione dell'indagine conoscitiva avviata nel 2024 sugli investimenti finanziari e sulla composizione del patrimonio degli Enti previdenziali e dei fondi pensione, anche in relazione allo sviluppo del mercato finanziario e al contributo fornito alla crescita dell'economia reale; il testo, come annunciato ieri dal presidente dell'organismo bicamerale con sede a Palazzo San Macuto, il deputato della Lega Alberto Bagnai, è stato pubblicato nelle ultime ore sul sito della Camera.






