«Un primario sicuramente autoritario, le cui decisioni gestorie e di organizzazione potevano non essere gradite a molti», scrive il giudice Marco Tamburrino, ma «non c’è prova certa della creazione da parte del dottor Saverio Tateo e della dottoressa Liliana Mereu di un clima tossico all’interno del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento». Gli attriti c’erano, il gup non dubita, ma sarebbero stati male interpretati da alcuni medici e percepiti come punitivi.
Tateo, le motivazioni della sentenza: «Era esigente e autoritario ma nessun clima tossico nel reparto di Sara Pedri»
Trento, l'assoluzione del primario e della dottoressa Mereu: ecco la sentenza. Il giudice: «Gli attriti furono male interpretati»»






