Le parole dei giudici riportano indietro a un passato lontano. E sono destinate a far discutere. L’imputato «ha appoggiato i palmi al seno; ma non c’è stata una pressione particolare delle mani». E ancora: «appare poco verosimile che, volendole palpare una zona erogena, il docente non abbia fatto alcuna allusione sessuale».