Se la Nuova Orchestra Scarlatti, nella quale suonava Giogiò Cutolo, fosse una persona sarebbe una trentaduenne precaria che ha davanti a sé due scelte: emigrare o rinunciare al sogno della musica. Fondata dal maestro Gaetano Russo nel 1993, dopo la soppressione dell’Orchestra Scarlatti della Rai di Napoli, da allora si è sempre espansa, moltiplicando gli organici e riducendo, malgré soi, i fondi. Ma ogni limite ha una pazienza, come direbbe Totò. Così, l’altra sera, dopo un concerto della «Young» a Castellammare di Stabia, Russo ha confessato: «Nel 2026 chiudiamo. Ci danno briciole, siamo all’agonia: piuttosto che per mano di altri, preferisco fermare tutto io». Così, Napoli città della musica «perderà anche questa orchestra dopo aver perso un auditorium. Come emigranti, ora andiamo in giro per il mondo e troviamo città di 100mila abitanti che possiedono spazi adeguati. Per la Cina, dove siamo stati in tournée in 10 città, noi siamo gli extracomunitari che un tempo venivano a suonare in Italia pur di farlo. Siamo all’assurdo».
Napoli, chiude l’Orchestra Scarlatti, dove suonava Giogiò Cutolo: «Dalle istituzioni solo briciole»
Il grido d'allarme del fondatore e direttore Russo: «Non voglio illudere i ragazzi, tanti i bravi costretti a emigrare»
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