CONEGLIANO - «Ritrovarci insieme, in un grande spirito di fratellanza che è la base per costruire una vita di convivenza civile e di pace». È il messaggio che Sebastiano Favero, presidente dell'Associazione Nazionale Alpini, rivolge alle "sue" penne nere alla vigilia del Raduno Triveneto in programma da domani a domenica a Conegliano. Il numero uno dell'Ana naturalmente sarà presente alle manifestazioni, a cominciare dalle cerimonie in onore ai Caduti e, soprattutto, alla grande sfilata di domenica.

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Presidente che significato ha questo raduno? «È una sorta di piccola Adunata. Data la consistenza della sezioni che fanno parte del 3° Raggruppamento (quello appunto del Triveneto, ndr) e il tradizionale arrivo di alpini anche da altre aree, è sicuramente il momento di maggiore partecipazione dopo l'Adunata. E anche a Conegliano sarà così».

La sezione di Conegliano, nell'occasione, festeggia il centenario di fondazione. «Un altro aspetto molto significativo. Conegliano è culla delle truppe alpine, basti pensare che ha visto nascere tre reggimenti, compreso il 7° Alpini di cui ho fatto parte (sorride, ndr). Insomma, ha nel suo dna la storia alpina».